domenica 2 novembre 2008

Preoccupati senza occupare:-)

Anche i ragazzi del Newton sono entrati nella ampia discussione sulla scuola che si è avviata dopo i recenti provvedimenti normativi del Governo (discussione che, diciamo la verità, il Governo dal canto suo non sembra molto intenzionato ad aprire, almeno al momento).

Oltre alla partecipazione alla manifestazione di Torino del 30 ottobre, che è stata una dimostrazione consapevole e pacifica, gli studenti del Newton riuniti in assemblea hanno deciso di mantenere uno "stato di agitazione" all'interno della scuola che NON abbia effetti sul regolare svolgimento delle lezioni, e che consiste nel ritrovarsi il pomeriggio in momenti di discussione ed approfondimento sulle leggi emanate dal Governo e sulle loro conseguenze sul futuro della scuola.

Non una "occupazione abusiva", dunque: piuttosto un saggio uso degli spazi scolastici per far crescere il proprio senso di "cittadinanza", perchè interrogarsi su quel che accade è anch'esso un modo di "crescere".

Da genitori, rispettiamo la scelta responsabile dei nostri ragazzi, pur continuando ad osservarla molto da vicino, con interesse ed attenzione.

lunedì 6 ottobre 2008

Assemblea dei genitori del Newton -> 17 OTTOBRE 17.30!


Si avvicina la data delle elezioni per il rinnovo degli Organi Collegiali al Newton!
Per prepararsi, è stata indetta una ASSEMBLEA dei GENITORI per il 17 ottobre 2008 alle 17,30.
In quella occasione sarà possibile raccogliere le firme per presentare le liste dei candidati per la componente genitori in Consiglio di Istituto.
Intervenite numerosi!!!

Torino: grande successo della manifestazione in difesa della scuola pubblica

Erano almeno 30.000, sabato 4 ottobre, i genitori ed i docenti che hanno invaso Piazza Castello per dire no ai provvedimenti legislativi che rischiano di distruggere la Scuola Pubblica (legge 133, DL 137/Gelmini, DDL Aprea).
Sulla newsletter di ottobre della associazione "Genitori e Scuola" potete trovare una ampia descrizione dei provvedimenti in questione.
La manifestazione, organizzata dai sindacati confederali della scuola, dal Coordinamento Genitori e dal Manifesto dei 500, ha visto una partecipazione oltre ogni previsione.
Ma le iniziative e gli eventi per la difesa della scuola pubblica continuano in tutta Italia: su Retescuola e ForumInsegnanti il quadro aggiornato degli eventi.

Consiglio di Istituto del 2 ottobre 2008

Decisamente densa di argomenti la prima seduta del CdI del nuovo anno scolastico.
Tra le delibere di spesa, è stato approvato l'acquisto di uno spettrofotometro per il laboratorio di chimica (3220 euro) e lo stanziamento per la ristampa cartacea del POF da consegnare alle famiglie degli studenti della prima classe.

E' stata approvata la proposta della Commissione Elettorale rispetto alle date per le elezioni di rinnovo degli Organi Collegiali, che si svolgeranno il 30 ottobre per i Consigli di Classe e il 9/10 novembre per il Consiglio di Istituto.

Il 17 ottobre alle 17.30 si svolgerà l'assemblea dei genitori, presso l'aula magna del liceo.

E' stata poi esaminata, nelle linee essenziali, la bozza di revisione del regolamento di istituto predisposta dalla componente docenti (quella predisposta dalla componente genitori è stata resa nota a fine giugno).

Si è deciso di allargare la Commissione per la revisione del Regolamento (2 docenti, 2 genitori, 2 studenti, 1 ATA) per giungere ad una sintesi tra le due bozze: la Commissione è convocata per giovedì 16 ottobre alle 17,30: lo scopo è predisporre una bozza definitiva da sottoporre ed approvare in Consiglio di Istituto durante un'apposita seduta convocata per il 22 ottobre prossimo.

La Dirigente Scolastica ha inoltre presentato i documenti relativi al Contratto Formativo e al Patto di Corresponsabilità, che saranno oggetto di approvazione nella prossima seduta del Consiglio di Istituto.

lunedì 22 settembre 2008

Scuole private italiane: le peggiori d'Europa.

Dal sito http://www.retescuole.net
LE SCUOLE PRIVATE ITALIANE U L T I M E IN EUROPA!!! di dantedinanni

La scuola privata italiana è la peggiore d'Europa. Ma non solo. E' anche una delle ultime al mondo.
In Italia, sulle scuole non statali, da alcuni anni a questa parte si confrontano due opposte idee (pro e contro il finanziamento pubblico). I favorevoli ritengono che il ruolo (e il conseguente trasferimento di fondi pubblici) delle scuole private sia indispensabile per fare crescere l'intero sistema scolastico nazionale. I contrari pensano e sostengono che il trasferimento diretto di risorse pubbliche alle scuole non statali sia incostituzionale. Ma intanto arriva l'impietoso giudizio dell'indagine OCSE-PISA (Programme for International Student Assessment) 2007, che boccia gli istituti privati senza appello.

Il report internazionale sulle competenze dei quindicenni nelle cosiddette literacy relative alla Lettura, alle competenze in Matematica e scientifiche certifica, in Italia, la maggiore qualità del pubblico sul privato. In poche parole, il pur deludente quadro emerso dalla comparazione internazionale dei quindicenni italiani con i coetanei di altri 56 stati sparsi nei 5 continenti, pubblicato quelche tempo fa, si accentua se si prendono in considerazione i risultati delle sole scuole private.

L'Italia è uno dei pochi paesi occidentali e industrializzati dove gli adolescenti della scuola pubblica risultano "più" attrezzati dei compagni delle private. I numeri parlano chiaro e non lasciano spazio a troppi dubbi. Degli oltre 21 mila quindicenni presi in considerazione, il 4 per cento, al momento dell'indagine, era iscritto in istituti privati. Il divario emerso nella Matematica è pari a 11 punti: 462 per gli adolescenti delle scuole statali e 451 per i compagni iscritti nelle classi delle scuole private. Distanza che diventa ancora più imbarazzante se si prende in considerazione le Scienze in genere: 476 contro 462. Solo in quella riguardante la Lettura (comprensione e produzione di testi scritti) il divario è minimo (appena 3 punti), pur sempre a favore degli studenti che affollano le scuole pubbliche.

Ma è il confronto internazionale a fare emergere una realtà ancora poco conosciuta e soprattutto, misurata. Tra le 48 nazioni di cui l'OCSE ha pubblicato i risultati disaggregati (pubblico/privato), in Matematica, l'Italia viene sopravanzata da nazioni come Uruguay e Israele e precede di appena un punto il Cile.
Facendo sempre riferimento ai risultati dei soli alunni che frequentano le scuole private il nostro paese si colloca fra gli ultimissimi posti anche per le competenze in Lettura e nelle Scienze dove paesi come l'Azerbaijan e la Giordania, a giudicare dai risultati dei propri alunni, mostrano scuole private più competitive della blasonata Italia.
E se nella maggior parte dei paesi del mondo nel complesso le scuole private innalzano la qualità dell'intero sistema scolastico lo stesso non può dirsi per il nostro paese dove quel 4 per cento di studenti, sulle conoscenze scientifiche ad esempio, contribuisce ad abbassare il livello italiano già di per sé preoccupante. Solo a titolo di esempio, in Germania gli studenti delle private ottengono in Matematica quasi 40 punti in più dei compagni delle statali. Stesso discorso per il Regno Unito dove il distacco passa addirittura a 75 punti o in Spagna: più 25 punti a favore degli alunni delle private.

Il 2 ottobre il primo Consiglio di Istituto del nuovo anno scolastico

Si svolgerà giovedì 2 ottobre, alle 17,30, la prima seduta del Consiglio di Istituto del nuovo anno scolastico.
All'ordine del giorno:
la revisione del Regolamento di Istituto;
il Patto di Corresponsabilità;
le prossime elezioni per il rinnovo degli Organi Collegiali;
i risultati finali dei corsi di recupero.

Si ricorda che la seduta è pubblica (ma non è prevista la possibilità di intervenire).

Torino si mobilita contro la distruzione della scuola pubblica!

Mozione approvata dall'assemblea generale
insegnanti-genitori di Torino e provincia, 17 settembre 2008

L'assemblea generale degli insegnanti e dei genitori di Torino e provincia si è riunita su iniziativa del « Coordinamento genitori » e del « Manifesto dei 500 » il 17 settembre.
Erano presenti più di 400 insegnanti e genitori di 85 scuole.
Alla assemblea hanno partecipato anche i dirigenti provinciali di CGIL-CISL e UIL che il giorno prima avevano promosso un'altra affollata assemblea che aveva visto la partecipazione di 400 delegati RSU, militanti sindacali e insegnanti.
Il successo di queste due assemblee, come la mobilitazione che si sta moltiplicando dal nord al sud del Paese, esprime senza alcun dubbio una volontà precisa: fare qualcosa subito, nell'unità di tutti gli insegnanti, le organizzazioni sindacali, i genitori e più in generale i cittadini per il ritiro immediato dei provvedimenti varati e in preparazione da parte del ministro Gelmini e del governo.
Noi siamo coscienti che si tratta di un attacco come non si era mai visto nella storia della Repubblica, un attacco che va dalla scuola dell'infanzia all'università e conduce a rimettere in causa la scuola pubblica statale, la sua unità su tutto il territorio, i diritti di uguaglianza e libertà sanciti nella nostra Costituzione. Siamo coscienti che questo sarebbe un colpo molto duro all'unità stessa
del Paese.
Siamo coscienti, come è stato detto da più interventi, che ad un simile attacco bisogna contrapporre subito una forza più grande, unita, di tutte le organizzazioni sindacali, di tutti gli insegnanti e i genitori, di tutti i cittadini..
Per questo, al termine della nostra discussione, prendiamo prima di tutto posizione per:
- il ritiro di tutti i tagli;
- il ritiro del « maestro unico » e dei progetti annunciati per le medie e le superiori;
- il ritiro della proposta di legge Aprea;
- la difesa e la riconquista di un vero Tempo Pieno con 2 insegnanti titolari ogni classe richiesta e
della titolarità precisa di 3 insegnanti ogni Modulo.
Su questa base decidiamo di:
- aderire alla manifestazione provinciale convocata a Torino da CGIL-CISL-UIL per il 4 ottobre, preparandola fin d'ora nelle nostre scuole e nei nostri luoghi di lavoro;
- rispondere positivamente all'appello lanciato da CGIL-CISL-UIL di Torino di costituire comitati in ogni scuola per informare la popolazione e preparare lo sciopero;
- rispondere alla propaganda demagogica del governo e del ministro diffondendo il materiale che spiega i provvedimenti del governo, davanti alle scuole, nei luoghi di lavoro, tra i conoscenti, organizzando e partecipando ad assemblee e riunioni, votando mozioni per il ritiro dei provvedimenti e per lo sciopero
- partecipare in massa, con i delegati di ogni scuola, all'assemblea indetta da CGIL-CISL-UIL il 25 settembre (ore 17, scuola « Ada Negri », via A. Negri angolo via Gorizia)
- rivolgerci alle segreterie nazionali dei sindacati perchè proclamino subito lo sciopero generale nazionale unito, in un unica data, e lo organizzino in tutta Italia.
Come insegnanti siamo pronti ad aderire in massa e ad aiutare la costruzione del successo di questo sciopero. Come genitori siamo pronti a sostenere questo sciopero perchè sappiamo che i disagi di oggi non sono nulla in confronto a ciò che si prepara per domani e che l'unità della popolazione è fondamentale per difendere la scuola pubblica statale.
Nulla potrà impedire il successo dello sciopero se sarà organizzato bene e nell'unità;
- inviare alcuni delegati all'assemblea nazionale delle scuole che si riunirà a Roma il 28 settembre per discutere le forme per unire la mobilitazione su scala nazionale.
Approvata dai 400 presenti, con 4 contrari e 3 astenuti.